Visite al territorio
Giotto- Cappella degli Scrovegni.
Basilica di Sant’Antonio.
La Basilica di Sant'Antonio a Padova, conosciuta dai padovani semplicemente come
il Santo, è la più importante chiesa della città e una delle più grandi e visitate
al mondo. Il Santo è basilica pontificia, a tutt'oggi la chiesa è una delle sole
4 appartenenti allo Stato Vaticano e non site nella capitale, ed è soggetta alla
sua giurisdizione. In essa sono custodite le reliquie di sant'Antonio di Padova.
La piazza antistante ospita il monumento equestre al Gattamelata di Donatello.
Donatello realizzò anche le sculture bronzee (Crocifisso della basilica del Santo,
statue e formelle di varie dimensioni) che il Boito ha collocato sull'altare maggiore
da lui progettato.
Caffè Pedrocchi.
Il Caffè Pedrocchi è un caffè storico di fama internazionale, situato nel pieno
centro di Padova, in via VIII Febbraio n° 15. Aperto giorno e notte fino al 1916
e perciò noto anche come "Caffè senza porte", per oltre un secolo è stato un prestigioso
punto d'incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici e uomini politici.
L'importanza storica del locale è anche data dal fatto che l' 8 febbraio 1848,
il ferimento al suo interno di uno studente universitario diede il via ad alcuni
dei moti caratterizzanti il Risorgimento italiano e che sono ancora oggi ricordati
nell'inno ufficiale universitario, Di canti di gioia.
Abbazia di Praglia.
L'Abbazia di Praglia è un monastero benedettino situato nella campagna padovana,
alle falde del Monte Lonzina nel comune di Teolo e in prossimità di Abano Terme.
Ospita attualmente la Biblioteca nazionale, che è un monumento nazionale italiano.
La sua storia è molto contrastata: fu fondato nell'XI secolo e fu per secoli fondamentale
per la gestione agricola della campagna padovana. Nel 1448 passò sotto la giurisdizione
della chiesa di Santa Giustina e aderì alla riforma monastica benedettina. Nel
1490 i benedettini vi aggiunsero la chiesa dell'Assunta, su disegno di Tullio
Lombardo (poi radicalmente trasformata da Andrea Moroni). Nel XIX secolo l'abbazia
subì varie chiusure e riaperture fino alla riapertura definitiva del 1904. Attualmente
l'abbazia è un centro di eccellenza nel settore del restauro dei libri antichi.
Arquà Petrarca. Arquà Petrarca è un Borgo medievale che conserva immutato il fascino
di un tempo ed è considerato la perla dei Colli Euganei. Abitato fin dai tempi
romani, acquistò importanza dopo che Francesco Petrarca, sommo poeta della lingua
italiana, desiderò trascorrere gli ultimi anni della sua vita nella caratteristica
serena quiete del luogo. Il paese ne conserva la casa e la tomba con le spoglie.
Oggi la Città di Arquà Petrarca è stata ammessa al ristretto club dei Borghi più
Belli d'Italia ed ha ricevuto l'elezione a Bandiera Arancione del Touring Club.
Colli Euganei.
I Colli Euganei sono un gruppo di colline di origine vulcanica che sorgono, quasi
fossero un arcipelago, dalla pianura padano-veneta, pochi chilometri a sud ovest
di Padova. I Colli Euganei sono il primo parco regionale del Veneto, istituito
nel 1989.
Montagnana.
Cittadina della provincia di Padova, famosa per la sua cinta muraria. Le mura
attuali, che costituiscono uno degli esempi più insigni e meglio conservati di
architettura militare medioevale in Europa, risalgono alla metà del Trecento,
quando i Carraresi, signori di Padova, vollero ampliare e rafforzare quello che
era un essenziale luogo forte di frontiera dello stato padovano contro la Verona
degli Scaligeri. Lo spazio urbano intra moenia fu in quell'occasione ampliato,
e la nuova cinta fu costruita con strati sovrapposti di mattoni e di pietre (trachite
trasportata per via d'acqua dai vicini colli Euganei). La città fortificata è
racchiusa in un quadrilatero irregolare delle dimensioni di circa metri 600 x
300 con un'area di 24 ettari e un perimetro di circa due chilometri. Le mura,
coronate da merli di tipo guelfo, sono alte dai 6,5 agli 8 metri, con uno spessore
di cm 96-100. Tra un merlo e l'altro, delle ventole in legno servivano a riparare
i difensori.
Este.
Este è un comune in provincia di Padova, situato a meridione dei Colli Euganei.
È una cittadina ricca di storia, infatti già nell'età del ferro, infatti, era
il principale insediamento degli antichi Veneti o Paleoveneti, i quali svilupparono
la città, facendo fiorire l'economia grazie agli scambi con le civiltà limitrofe,
ma anche con i Greci e Romani. In seguito, nel III-II secolo a.C., Este e tutto
il Veneto diventarono colonia romana. Reperti di questi periodi sono conservati
nel Museo Nazionale Atestino. Durante l'Alto Medioevo, Este inizialmente faceva
parte del Regno degli Ostrogoti, in seguito fu conquistata dall'Impero Bizantino,
ma per poco, poiché arrivarono i Longobardi i quali vennero sconfitti dal Sacro
Romano Impero di Carlo Magno. In seguito la casata degli Este s'impossessò della
città, costruendo il castello (che in seguito venne distrutto). Este fu anche
una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero
tra l'XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti
i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Nel 1339, Ubertino da Carrara,
signore di Padova, ricostruì il castello così com'è tuttora. Nel 1405 Este si
sottomise spontaneamente alla Repubblica veneziana per sfuggire al controllo dei
padovani e agli scontri di questi con i veronesi. Sotto il dominio veneziano,
Este conobbe un periodo di grande prosperità, aumentando l'economia, cultura ed
arte, ciò interrotto solo dalla peste del 1630. In questo periodo Este, sotto
il dominio veneziano, divenne una città prospera. Este in seguito venne conquistata
da Napoleone Bonaparte che cedette tutti i territori veneziani all'Impero Asburgico.
Nel 1866 Este e il Veneto furono annessi al Regno d'Italia. Dopo l'annessione
ad Este, come in tutto il Veneto, crebbe esponenzialmente l'emigrazione. Tra il
settecento e l'ottocento, molti poeti fecero visita alla città atestina, come
Byron ed Ugo Foscolo.

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